Una ragazza domandò al suo ragazzo: "Pensi che  io sia carina?". "No!",  rispose il ragazzo. La ragazza allora continuò chiedendogli: "Vuoi stare con me per sempre?". ed il ragazzo…: "No!". Gli chiese ancora: "E se andassi via da te, piangeresti?". E di nuovo il ragazzo rispose: "No!".

 

A questo punto, ciò che aveva ascoltato era sufficiente… e se ne andò, mentre le lacrime gli bagnavano il viso. All'improvviso il ragazzo, correndole dietro, gli gridò: "Tu non sei carina, sei bella!  Non voglio stare con te per sempre, ma ho bisogno di stare con te per sempre! e se tu andassi via, non piangerei, ma sicuramente morirei...!".

  Il matrimonio: due cuori e due vite che si incontrano e si desiderano l’un l’altro e che desiderano –per l’intera vita- “incollarsi” in una unione matrimoniale. L’unione matrimoniale appartiene al piano creazionale di Dio. Infatti, nella Bibbia leggiamo:  “L’uomo lascerà suo padre e sua madre  e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne” (Genesi 2,24).

Nel mondo i veri cristiani riconoscono l’importanza del matrimonio, e che deve essere tenuto in onore.Infatti la famiglia, che nasce col matrimonio, riveste un’importanza prioritaria. Tuttavia, quel “focolare”, ambiente di gioia e di piacere, può diventare il luogo di maggiori sofferenze, dal quale si vorrebbe evadere, in cambio di un po’ di serenità, di gioia e di pace. Ed è proprio ciò che avviene nel nostro paese. Infatti, da un sondaggio, il 90% degli impiegati preferiscono rimanere in ufficio –dopo lavoro- a navigare su internet e/o stare in chat con amici anziché tornare a casa.

L’unità della famiglia –quindi, della coppia- che un tempo era considerata un valore, oggi, purtroppo, non lo è più. I “valori” sono solamente un ricordo lontano: stiamo assistendo ad uno sfaldamento di certi valori dominanti nella generazione passata: ad esempio il matrimonio.

Ancora un dato allarmante (maggio 06): in Europa, ogni 33 sec. si sfascia un matrimonio. L’Italia è al secondo posto, dopo il Portogallo e prima della Spagna, fra i paesi in cui negli ultimi dieci anni si registra un eccessivo aumento di divorzi: sono aumentati del 60%.

Sentivo dire che in alcuni paesi europei  c’è addirittura la possibilità di contrarre un  matrimonio “a scadenza”…

L’apostolo Paolo avverte: Verranno tempi difficili (2Timoteo 3,1). Beh, le trasformazioni nella coppia e nella famiglia ci convincono che stiamo vivendo questi “tempi difficili”!


Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi,  insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene,  traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio… (2Timoteo 3,1ss)

 

 

Gli uomini saranno egoisti. “Faccio ciò che voglio; non devo darmi pensiero per lei/lui! Anzi, cerco di piegarla/o…: deve fare ciò che dico io!!”. Non è questo un atteggiamento tipico in molti matrimoni oggi? Certamente si.  E ancora: “Non gli faccio mancare nulla, cos’altro devo fare!?”. Ma in realtà  non si è disposti al minimo sacrificio per il bene del proprio coniuge.

  Mancatori di fede. Una giovane donna, in lacrime, presso il nostro Studio: “Cosa posso fare ora se l’unico uomo che ho amato, dopo un lungo fidanzamento (11 anni) mi porta all’altare e poi, due mesi dopo, mi chiede il divorzio per sposare l’amante che per tanti anni teneva nascosta!”. Una telefonata presso una radio evangelica: “Mio marito mi tradisce sistematicamente da vent’anni; cosa mi consigliate”?

Le promesse non servono perché si vuole ciò che piace di più.  La fedeltà alla “promessa”, che dovrebbe essere considerata un principio sano e sacrosanto, oggi è una cosa stupida. Tempo fa un mio amico fu lasciato dalla moglie perché questa riteneva esser giunto il momento di doversi “godere  la vita”. In effetti, la filosofia odierna è proprio questa: “Se ti piace, fallo!!  Il tuo piacere innanzitutto! Non è giusto che sacrifichi questi anni della tua vita che non torneranno più!”.

Miei cari lettori, è molto difficile –confesso- oggi procedere controcorrente: mantenere sani principi senza sentirsi dire che si è molto strani e che forse -paradossalmente- sbagliamo.

Nella Bibbia troviamo il concetto di matrimonio in cui nei due ciascuno vive per l’altro e collaborano perfettamente, unendo i loro talenti e capacità per un solo scopo: il bene dell’altro e della famiglia. Dio vuole dei matrimoni in cui ci si ama intensamente, delle coppie felici.

 

Un autista con grande gentilezza segnalava ai passeggeri nel suo autobus nomi e luoghi d’interesse del tragitto che percorreva per le strade di Londra. Per le informazioni e i dettagli che offriva, perfino le cose più noiose sembravano interessanti. I passeggeri molto volentieri prendevano quell’autobus, e ammiravano ed apprezzavano la gentilezza e la cortesia con cui il conducente salutava le persone.

Un giorno, arrivati al capolinea, una signora, congratulandosi chiese: “Qual è la ragione di tanta gentilezza, cortesia e attenzione verso noi passeggeri?”. L’autista sorrise con grazia e, mentre cambiava la tabella che indicava il nuovo percorso, le rispose: “Sa, ho una moglie che mi ama!”.

 

Amici, sono innumerevoli coloro che hanno fame e sete di relazione matrimoniale felice, sincera, basata sul vero amore!

Perché la maggior parte delle coppie non vivono soddisfatte?


Tanti hanno fame e sete di relazione matrimoniale felice, sincera, basata sul vero amore!

 

Amare ed essere amati è l'esigenza più sentita della natura umana. Ma, guardandoci attorno, ci accorgiamo che viviamo in una società che non sa cosa vuol dire amare. Un certo tipo di letteratura e di programmi televisivi hanno ormai svuotato di contenuto la parola “amore”, determinando quella impreparazione sostanziale alla vita, quella incapacità ad intrattenere rapporti seri e significativi, quella immaturità psicologica condita di depressione, che tutte insieme configurano ciò che noi chiamiamo la "sindrome da telenovela". Credo che gli “esperti” debbano ricercare in questo ambito la spiegazione della carenza di gioia e delle depressioni di vario tipo della nostra società alla ricerca del vero amore.

 

Ma il Signore afferma con molta chiarezza nella Sua Parola che “l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne” (Matteo 19, 5 cfr Genesi 2, 23-24), volendo con ciò significare un matrimonio che ha come base l'amore, inteso non come sentimento, poiché instabile e altalenante,  ma come impegno incondizionato. Si, perché l’amore non è qualcosa di “gratis” o in vendita, ma è fatica e conquista. Un processo, un atto di volontà che richiede uno sforzo e un impegno continui, un cammino che non termina mai.

E’ stato detto che la vera grandezza non è misurabile in base al conto in banca o al ruolo sociale, e nemmeno in base all’intelligenza; la vera grandezza dell’uomo consiste nella sua capacità di amare. Vincere il proprio egoismo è la vera battaglia della vita.

Come è possibile vincere?

Nella lettera di Paolo agli Efesini (cap.2 v.3) troviamo due paroline che costituiscono il nocciolo del problema: “per natura”. E’ per natura che gli uomini pensano soltanto a sé stessi e non si interessano degli altri; è per natura che vogliono il proprio piacere e non all’altrui… E’ per natura che gli uomini non mantengono le promesse fatte, ma le trasgrediscono ed è per natura che sono individualisti.

Questa piaga è alla base di innumerevoli tragedie matrimoniali!

Perciò ci rendiamo conto che il problema sta nel cuore dell’uomo. Ma Dio che è amore (IGv.4, 8-9) ha mandato il Figlio Suo Unigenito tra noi affinché noi, spenti o morti –come siamo- nel nostro spirito, vivessimo. Donando Sé stesso alla croce, Gesù ha pagato totalmente per i nostri peccati, provvedendoci una salvezza presente e futura. Questa si chiama Grazia: è la Grazia di Dio! Così l’uomo, tramite l’intervento di questa Grazia, può realizzarsi, amare ed essere felice.

Dicevo sopra che lo scopo di questa Grazia e salvare l’uomo, innanzitutto per l’eternità, poi dal malessere del disamore, quindi liberarlo e trasformarlo (2Corinzi 5,17). Ma perché ciò avvenga, bisogna volerlo, poiché l’uomo è un essere con una volontà libera.

 

 

Ricevete in voi questa potenza per vincere. Il Signore vuole farvi diventare delle persone nuove; solo cosi sarete nelle condizioni di poter vivere una vita di coppia secondo il suo piano originale: amarsi e donarsil’uno a l’altro senza alcuna ombra di egoismo, senza contrasti e contraddizioni, e vivere con lo scopo di farepiacere al Signore prima e ciascuno all’altro poi. Perciò, chiedete al Signore di perdonarvi…

Con la conversione a Lui lo Spirito Santo viene ad abitare in noi, ricevendo cosi la potenza contro la vecchia natura e il peccato; di conseguenza un matrimonio felice.

Un matrimonio dove ci si ama così non cade mai, è inattaccabile e dura nel tempo.

“L’amore non verrà mai meno”! (1Corinzi 13,8a).

 

 

Davide Martella