Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata (Tito 2,11)

 

La vita di un cristiano si fonda sulla morte di Gesù alla croce e sulla Sua risurrezione.

Duemila anni fa accadde qualcosa di straordinario:“la grazia di Dio si è manifestata”!

Fino a quattro o cinque decenni fa, molte persone morivano per malattie che oggi sono più o meno semplici da curare. Tuttavia ci sono ancora dei mali che la scienza medica non è riuscita a debellare: vi lascio immaginare cosa succederebbe se sul mer­cato venisse improvvisa­mente presentato un farmaco efficace contro uno di questi mali…

In Gesù Cristo, la gra­zia di Dio si è “manifestata” contro la causa reale di tutti i mali e della rovina dell’uomo: il peccato.

 

La grazia di Dio si è manifestata

Nell’Antico Testamento Dio era inavvicinabile. L’Iddio della gloria seguiva il popolo d’Israele dal­la colonna di nuvola o di fuoco (Esodo 13,21). In Gesù, invece, noi oggi possiamo accedere alla gloria di Dio. Per tale motivo, la cortina del tempio, che separava il luogo santo dal luogo santissimo, si squarciò dall’alto in basso, quando Gesù morì alla croce (Luca 23, 44-46).

In Gesù la grazia salvifica di Dio si è manifestata

Quando eravamo bambini, e un parente (lo “zio d’america”) veniva in vacanza da lontano, sapevamo che non sarebbe giunto a mani vuote, ma sicuramente avrebbe portato qualcosa. E ricordo, me curioso e con gli occhi spalancati, con quanta attenzione osservavo ogni cosa che lo “zio” vi tirava fuori dalle valige! 

Dio non è venuto a mani vuote. In Gesù Cristo ci ha donato la grazia salvifica.  Si, Egli è il dono di Dio ineffabile (Il Corinzi 9,15), e la Sua salvezza e il Suo perdono sono tanto vicini che devono soltanto essere accetta­ti.

Per mezzo del Suo Figlio Dio stesso è ve­nuto tra noi e ci ha portato la salvez­za. Non mandò un messaggero, aveva già mandato Giovanni Battista; ma Egli stesso, la Parola, Dio umanato, è venuto. Si, proprio Lui, la pienezza della grazia e della salvezza! Il quale visse una vita perfetta e adempì appieno la “giustizia”, cioè: l’opera perfetta per la salvezza dell’uomo peccatore.

L’apostolo Pietro dirige i nostri sguardi verso lo scopo della Sua venuta: “Egli ha portato nel Suo corpo, sul legno della croce, i nostri peccati, affinché, morti al peccato, vivessimo per la [Sua] giustizia, e mediante le Sue lividure siete stati guariti” (1Pietro 2,24).

In Gesù Cristo, Dio venne personal­mente. Un evento unico, amici. La Bibbia afferma ancora che Lui “ha dato sé stesso per noi per riscattarci da ogni iniquità e purificarsi un po­polo che gli appartenga, zelante nel­le opere buone” (Tito 2,14).

Ed infine, la grazia di Dio si è manifestata, per la  salvezza a tutti gli uomi­ni. La grazia di Dio in Gesù Cristo è tanto perfetta che per Lui non ci sono casi disperati. La Sua grazia è universale; vale senza eccezioni per tutte le persone, per chiunque ora è disposto ad accettarla.

Un farmaco, affinché rechi il suo beneficio, deve essere assunto. Non serve a nien­te guardarlo o tenerlo in tasca!

Dio stesso ci porta la salvezza vi­cina, tanto vicina che dobbiamo solo prenderla dalla Sua mano; ma questo tocca a noi farlo.

Vai ora a Gesù, cosi come sei, e ti accorgerai, dopo, che non rimani come sei, perché Egli ti cambia.

 

Davide Martella