Il mio nome è Sophia e ho 15 anni. Grazie a Dio vivo in una famiglia che conosce e ama Gesù Cristo. Così dalla mia tenera età ho sentito parlare del Signore. Sono andata diverse volte all'ora felice nella nostra comunità e così potevo scoprire di più su Gesù e la sua parola. Essendo adolescente frequentavo regolarmente il ‘’Teeniekreis’’ italiano. I miei cugini, Marco e Timeo, mi portavano con loro alcune volte. Una sera di autunno presi la decisione. Il monitore del gruppo Teenie, Giuseppe, diceva che non sappiamo quando moriremo e quindi dobbiamo essere pronti ad incontrare Gesù. La condizione era di accettare l'offerta di Gesù del perdono dei peccati e a dare a lui la mia vita. Ho capito che era qualcosa di importante. Sapevo che volevo essere una figlia di Dio e farlo entrare nel mio cuore. Così pregai la stessa notte nella mia stanza da letto a Gesù Cristo: Dissi a Gesù che avevo bisogno di perdono perché ero una peccatrice. Cosi lui mi perdonò, perché poi ho sperimentato nel mio cuore, pace e gioia. Ora ero pronta ad incontrare Gesù, sapevo che avevo la vita eterna. Per un tempo me lo sono tenuto per me, ma non mi bastò, per me era importante approfondire la relazione con Dio per conoscere la sua volontà per la mia vita. Così ho iniziato un programma di discepolato per adolescenti con Gaspare e altri ragazzi che durò circa 2 anni. Capii più quello che io sono agli occhi di Dio: sono qualcosa di molto prezioso e utile nonostante l´handicap del mio udito e che ha fatto qualcosa di meraviglioso per la mia vita. Oggi voglio essere ubbidiente alla volontà di Dio. Con il mio battesimo, testimonio che Gesù è il mio Salvatore e Signore. Tutti lo devono sentire!

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna." Giovanni 3:16

 

Sophia S.

Sono nato in una famiglia di credenti.
Quando mio padre morì avevo solo nove anni e dentro di me ci fu un grande dolore, mi ero quasi chiuso in me stesso perché ero molto legato a mio padre. Ma leggendo la bibbia e pregando ho capito che solo Dio poteva guarire il mio dolore. In quei giorni il Signore mi è stato sempre più vicino ed io l'ho cercato sempre di più perché avevo bisogno di aggrapparmi a qualcuno. Prima di accettare Gesù nel mio cuore avevo i miei dubbi perché volevo che le mie preghiere venissero esaudite subito. Io pregavo sempre per la guarigione di mio padre e mi aspettavo una risposta positiva. Ma ho capito che Dio ha un piano per tutti noi e Lui sa quando ci deve rispondere e che dobbiamo avere fiducia e pazienza di farci guidare dal Signore. L'esperienza più bella della mia vita è successa l'anno scorso andando al campeggio come ogni anno, ma quest'ultimo campeggio è stato diverso dagli altri perché proprio in quel campeggio il fratello ha portato uno studio che mi ha fatto riflettere molto sui miei peccati e sulla mia fede. Infatti il fratello ha parlato di Enoc che camminò con Dio trecento anni e per fede fu rapito perché non vedesse la morte. Prima credevo che solo dopo la morte avremmo saputo se eravamo salvati o no, in relazione alla nostra condotta. La frase che ha cambiato la mia vita è stata: "Signore affido a te la mia vita". In quel momento ho provato un senso di sollievo e di pace. E' sbagliato dire che quando si diventa credenti tutti i problemi sono risolti, che le relazioni con gli altri diventano facili, che la vita è ricca e felice. Ma con il nostro Signore si supererà ogni difficoltà. Invito a tutti i giovani di fare questa bella esperienza con il Signore, e ringrazio ancora il Signore che mi ha dato una madre affettuosa e premurosa e che fin da piccolo mi ha parlato del Signore.  
Che Dio ci benedica


Guido Fioretto

 

Voglio pregare….. voglio chiedere aiuto a Dio, ma non so più come si fa, è iniziato tutto cosi‘.

La notte dopo il lavoro uscivo e frequentavo discoteche, usavo cocaina, bevevo alcool ma sopratutto mi piacevano le donne, sempre pronto a conoscerne nuove e a usarle a mio piacimento come oggetti,avevo quasi tutto quello che desideravo anche perché la mia attività andava bene e me lo potevo permettere Insomma mi sentivo quasi il padrone del mondo pieno d’arroganza e spesso di malignità’ non rispettando nessuno e anzi ero sempre pronto a usare le persone per I miei scopi,e quindi in generale ero una persona odiata…..eppure nonostante che non avevo bisogno di nessuno sentivo come qualcosa nel cuore…come se una parte di me sapeva che sbagliavo e che il senso della vita non era solo il divertimento.Quindi ho iniziato a sentirmi diverso, non mi divertivo più’ come prima e’ anzi più uscivo e più dopo stavo male…mi sentivo solo nonostante avevo tante persone intorno. Quindi alla fine sono caduto nella depressione e mi chiedevo cosa mi stava succedendo e stavo talmente male che ho pensato anche al suicidio, ma poi ce’ stato quel giorno che ho pensato ok adesso ho bisogno dell’aiuto del Signore ma non sapevo come chiederlo. Adesso sono qui che racconto la mia vita completamente cambiata dal nostro Signore Gesù’, chiedendomi perché’ e’ successo questo? Perché’ proprio io che sicuramente non lo meritavo? Certo la risposta e’ che il nostro Signore e’ pieno di amore e di misericordia. Lui ha sacrificato il suo figlio per il peccato dell’uomo, e ,io lo ringrazio ogni giorno per questo,lo ringrazio ogni giorno perché adesso ho mia moglie che gli voglio bene e che me ne vuole a me, anche se non e’ credente ma io confido in Dio, lo ringrazio per mio figlio che e’ un bel e sano bambino. Le persone che mi conoscevano prima mi chiedono cosa mi sia successo e io sono contento di dare la mia testimonianza, anche se certe volte non vengo capito, ma questo ce lo dice il nostro Signore nella sua parola. Ma la cosa davvero importante e’ che Gesù’ mi da la possibilità’ che arriverà il tempo, che potrò vivere in eterno insieme a lui, e per questo non finirò’ mai di ringraziarlo. Un’ultima cosa, quando Gesù’ mi ha chiamato sapevo che dovevo cambiare completamente la mia vita, a me all'inizio mi sembrava impossibile riuscirci mi sentivo come se dovevo scalare una montagna altissima non sapendo come iniziare,adesso giorno per giorno grazie al suo aiuto mi mancano pochi metri alla cima,fra poco mi battezzerò e’ il mio più grande desiderio e’ di servirlo in qualunque modo. Amen

Un’abbraccio a tutti e che Dio ci benedica

Antonio ( Francoforte )

 

Ciao mi chiamo Gennaro, ho 31 anni e sono di Pozzuoli (Na),  vi voglio raccontare la mia storia, così che possiate capire come DIO ha operato in me grandemente. Molti credono che DIO sia     regola, o che non si possa parlare con Lui, facendolo così un DIO limitato. Per questo vi racconterò la mia testimonianza:

Sono nato in una famiglia cattolica composta da mio padre mia mamma e cinque figli, tre maschi e due femmine, sono il quarto dei figli è sono nato nel periodo del bradisismo, quando la mia famiglia venne sfrattata è andò ad abitare nei container e dove lì nacqui io e dove vi restammo per quattro anni,eravamo sei persone in 45 metri quadri quasi. Dopo un lungo periodo ci diedero una vera abitazione anche se era una casa popolare,ma grazie a DIO era una vera casa dove sei persone potevano vivere veramente senza problemi e senza condividere una stanza con altri fratelli. Con il  passare gli anni  crescevo con l’educazione e la fede trasmessa dai miei genitori, con tanti sacrifici per   mandarmi a scuola e facendomi crescere senza farmi mai mancare nulla. Gli anni passarono e come capita nell’adolescenza ci sono i primi amori, le prime delusioni e i primi desideri ma purtroppo i miei genitori non potevano darmi più di tanto ma per quello che   potevano mi facevano sempre felice nel loro piccolo, ma crescendo l’esigenza aumentava. Fin da piccolo ero un ragazzo timido, allegro, generoso e pieno di amici.  Essendo  ingenuo, non conoscevo la cattiveria e l’ingiustizia fino al giorno in cui le ho   ricevute. Proprio per queste amicizie ho conosciuto il mondo, vivevo secondo l’uomo con gli errori e le conseguenze che tutto questo portava.

All’età di 15 anni ho iniziato a passare i momenti più brutti della mia vita.  Persi un amico molto importante “Fabio” in un incidente stradale e nessuno mi poteva consolare e odiavo il mondo intero. Con il passare degli anni la mia vita non aveva più un senso, guardavo tutto con odio e perciò all’età di 17 anni, provai a fare una cosa più brutta al mondo, mi volevo suicidare lanciandomi dal terrazzo della chiesa dove abito alto circa 30 metri e dentro alle mie orecchie sentivo una voce che mi diceva “lanciati che vivi a fare”, ma l’opera di DIO si fece sentire e vedere in un mio amico che mi bloccò evitando il mio lancio. Dopo un pò mi misi a piangere come un bimbo giurando che non farlo più.

Purtroppo, non fù così perché per altre due volte nella mia angoscia provai a togliermi la mia vita. Si presentò sempre quella voce che mi diceva “che vivi a fare”, ma ogni volta, c’era qualcosa che mi ostacolava. Adesso, ripensandoci, ho capito che era il Signore che mi  proteggeva. Le esperienze brutte di questo periodo, mi hanno fortificato, facendomi dire no a persone che non lo meritano e buttare la mia vita per loro.

Un giorno mi arrivò la cartolina per il servizio di leva, grazie a mio fratello feci la domanda per fare il carabiniere ausiliare. Dopo alcuni mesi arrivò la risposta che mi dovevo presentare per il corso a Cuneo di cui ero molto felice e non vedevo l’ora di cominciare, ma purtroppo i sogni non sempre vanno a buon fine e per l’ennesima volta un’altra delusione. Dopo cinque giorni di corso mi venne una colica renale e mi riscontravano un calcolo di 11mm e per l’arma dei carabinieri non ero idoneo e mi mandarono a casa. Il mio sogno di diventare carabiniere era enorme, così tanto che andai in chiesa cattolica e mi misi in ginocchio davanti ad una statua e pregai, chiesi aiuto a San Gennaro, ma appena uscito mi posi delle domande: ma che ci faccio qui??? perchè mi devo mettere in ginocchio davanti ad una statua??? che non mi risponderà mai?

In questi lunghi anni il Signore mi ha sempre cercato, ma ha dovuto aspettare per molto tempo il mio si. Nel momento in cui mi sono ritrovato a strisciare per terra, mi umiliavo e mi sentivo maltrattato da tutti ero quasi finito. Nella mia testa si creavano mille pensieri e sentivo il bisogno di sfogarmi nel gioco e nel sesso, volendo sempre di più.

Guardando indietro capisco che il Signore è sempre stato vicino a me, voleva che io  diventassi un suo servitore e portatore della sua parola. Egli si servì di un mio collega di lavoro che mi invitò ad assistere per la prima volta ad un culto di preghiera che si tenne il 14 aprile 2013. Fu la prima volta che conobbi DIO, colui che ha creato me e tutto ciò che mi circonda, che mi ha sempre cercato, e che ha mandato il proprio figlio per salvarmi.  Durante la predicazione, mi venne voglia di inginocchiarmi al Signore e chiedere  perdono per tutti i peccati commessi. Il Signore mi ha riempito di gioia e pace da quel momento. Ma la mia vita ancora una volta, mi ha dato un’altra prova da affrontare: il giorno dopo che conobbi il Signore, di ritorno da lavoro, appena fatto la doccia mi bloccai con la schiena. Pensavo fosse un nervo sciatico e iniziai a fare una cura. Dopo quasi tre settimane a letto senza potermi muovere, decisi di andare in ospedale per vedere cosa avessi, perché i sintomi erano diversi da una semplice sciatalgia infatti mi fu riscontrato una doppia ernia al disco. Il Dottore di famiglia, mi disse che per lui non mi dovevo operare, ma dopo quasi 2 mesi bloccato a letto, nella mia angoscia cercai il Signore, mettendomi a pregare con fede e fiducia, chiedendogli se lui voleva poteva guarirmi, lui ascoltò la mia sofferenza, e mi portò in salvo. Grazie al Signore in quel periodo incontrai persone che mi aiutarono, e in pochi giorni ebbi la possibilità di essere visitato da uno specialista ed essere operato. Quando ero in sala operatoria mi apparsero dinanzi agli occhi le persone a me care,oramai defunte, in quell’istante ebbi paura e cercai aiuto nel Signore, lui mi aiutò a non aver paura, e durante l’operazione l’ho sentii al mio fianco. Nella mia permanenza in ospedale incontrai persone che lottavano contro la morte e capì cose che prima non riuscivo a capire tra cui quale fosse il dono più prezioso che il Signore ci ha donato: ovvero la vita. Dio attraverso gli altri è  arrivato nel mio cuore, e ora usa me per arrivare nei cuori degli altri. E’ passato molto  tempo prima che io mi umiliassi a lui, ha asciugato le mie lacrime, mi ha cambiato in molte cose, e grazie al suo aiuto ho ritrovato la pace e l’amore verso gli altri. Ho appreso di non provare odio nel confronto del prossimo e di chi ha fatto del male me o ai miei cari. Come un’esperienza a me vicina capitato che riguarda mia nipote Desireè. Suo fratello, figlio di suo padre abusò di lei con i suoi giochi erotici. Ogni volta che ascoltavo al telegiornale notizie di bambini abusati provavo tanta rabbia, ma sapendo che ora avevano toccato sangue del mio sangue avrei fatto di peggio, se non ci fosse stato Dio nella mia vita lo avrei ammazzato, appunto se fossi stato quello di prima, ma sono rinato il 14 aprile. Come sta scritto in Galati 2:20 “Sono stato crocifisso conCristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me”. Per questo se ha aiutato me lo farà con chiunque altro. Quindi vi consiglio di confidare sempre in lui e non smettere mai di pregare con fede e fiducia, vedrete che lui vi aiuterà e non vi lascerà mai soli ne ora e ne mai.

 

Gennaro F.