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Molte persone non prendono sul serio la realtà dell´inferno. Io la prendo alla lettera. Prima di tutto perché la Bibbia la insegna espressamente e, in seguito, perché Iddio mi ha concesso di fare una miracolosa e terribile esperienza a riguardo che non posso negare. Mi chiamo Domenico B. e sono nato 63 anni fa a Cattolica Eraclea (AG). A 18 anni, nel 1965, emigrai in Germania a Mannheim. Con mia moglie Rosa abbiamo avuto 5 figli. Per molto tempo ho frequentato le riunione cristiane , ma ci andavo solo per fare contenta mia moglie che é una credente già da parecchio tempo. Nel mese di luglio, dell’anno scorso (2003) una grave malattia mi colpii e mi portarono all’ospedale. Accusavo forti dolori addominali e un’emorragia ( persi 4 litri di sangue). La diagnosi all’ospedale fu questa: ulcera duodenale. La situazione divenne precaria, caddi in coma Mia moglie e i miei figli furono molto preoccupati .  

Nel frattempo diverse comunità cristiane evangeliche pregavano per me ( Mannheim , Ludwigshafen, Sicilia… ). Mentre ero in coma il Signore mi diede delle visioni che vissi come se fossero reali. Mi trovavo         davanti alla porta dell’inferno legato, non mi potevo muovere e, in quella visione, aspettavo per entrarci.       Ad un tratto mi sono ricordato del Signore e ho cominciato a invocare il nome di Gesú. Dopo tante preghiere vidi un uomo che era il capo di quel posto che mi diceva:”È inutile che tu preghi ,nessuno ti può aiutare “. Ma io continuavo a pregare , era un posto maledetto . Scampai da quella porta maledetta e fui portato davanti alle porte del paradiso,ma appena arrivai non mi fecero entrare. Un Angelo di Dio apri un libro e mi disse che dovevo mettere in ordine la mia vita e che non mi avrebbe concesso l´entrata. Fui riportato al punto di partenza. Le mie suppliche divennero sempre piú intense perché davanti alle porte dell’inferno quattro persone mi tiravano verso l´interno affinché ne subissi i tormenti . Ma appena li vedevo avvicinarsi cominciavo a gridare il nome del Signore Gesù Cristo e loro indietreggiavano. Ricordo però, un momento in cui mi portarono dentro l´inferno, l´atmosfera diabolica e maligna mi faceva stare male. Mi assegnarono un posto di lavori sforzati. Mi venne una gran sete ed io gli chiesi un pó d´ acqua ma il guardiano fece l´indifferente e non me ne diede, perché la non ce n´era. Mi girai per vedere in che posto fossi capitato. Vedevo terre bruciate e fossi profondi pieni di arsure di fuoco, faceva un caldo insopportabile. Ma l´acqua non esisteva ed io chiedevo sempre d´averne un po’ ma nessuno me ne portava . Nella visione ricominciai a pregare. Fui riportato in paradiso per breve tempo tanto che bastò per sentire la pace profonda che regnava li. In quell´istante una nuvola mi prese e mi riportò di nuovo nella stanza dell’ ospedale . Ad un tratto sentii una strana sensazione . Un angelo messaggero , mandato dal Signore, si trovò al mio fianco e mi disse: “Non temere di nulla . IL Signore mi ha mandato per sostenerti e fortificarti e questo è l´ultimo ricordo che ho poco prima del risveglio:

Mi risvegliai dopo 10 giorni e non potete immaginare la gioia che provai di rivedere tutta la mia famiglia attorno a me Le mie prime parole furono che tutte le domeniche sarei andato alle riunioni , e che avrei raccontato a tutti la visione che io avevo vissuto . L´inferno e il paradiso esistevano realmente. Mia moglie rimase, li per li, sorpresa dalle mie parole, lei aveva fede in Dio e mi raccomandava a Lui ogni giorno, ma che avessi conosciuto il Signore Gesú Cristo personalmente in questo modo non l´avrebbe mai immaginato, era successo più di quello che lei aveva domandato. Credo che il Signore mi abbia messo alla prova perché io ero duro di cuore non volendo credere all’ evangelo. In questa situazione particolare il Signore mi ha voluto fare vedere il paradiso, offerto a tutti coloro che credono e l´inferno,dato a chi rigetta il nome di Gesú Cristo. Io ho scelto il paradiso. Il giorno dopo mi fu regalato un nuovo testamento con i salmi. Leggendolo trovai il Salmo 116 che faceva proprio per me:“…i legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto;mi aveva raggiunta la disgrazia e il dolore. Ma io invocai il nome del Signore. …Io cammino alla presenza del Signore sulla terra dei viventi. Ho creduto, perciò parlerò…Alleluia” Romani 10, 13 Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore , sarà salvato 2 Tessalonicesi 1 : 8-9 <<….. coloro che non ubbidiscono al vangelo del nostro Signore Gesú . Essi saranno puniti di eterna rovina , respinti della presenza del Signore e della gloria della sua potenza . Vorrei che fosse chiaro, che è qui sulla terra che dobbiamo deciderci o per Gesú Cristo o per le pene eterne, non aspettandoci rivelazioni surreali, perché Egli essendo l´Iddio Onnipotente può rivelarsi all’´uomo come vuole ma in particolar´modo attraverso la sua parola (la Bibbia) Luca 16, 19 - 31: Adesso sono guarito e voglio per sempre ringraziare il Signore per ciò che ha fatto nella mia vita. Ho visto l´inferno e VORREI CHE VOI NON LO VEDESTE MAI!               Domenico B., Mannheim

 

 

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